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AMMINISTRATIVE

Elezioni in Puglia, Taranto e Barletta "guidano" i 50 comuni al voto

Si dovranno scegliere i nuovi sindaci e consiglieri. Quattro candidati in corsa nei due capoluoghi di provincia

In Puglia sono 50 i comuni in cui si vota per l’elezione dei nuovi sindaci e consiglieri. Tra questi sono due i capoluoghi di provincia: Taranto e Barletta. Anche le due città sono state coinvolte, ieri, nella serie di candidati “impresentabili” della Commissione Antimafia, secondo il codice di autoregolamentazione dei partiti e la legge Severino. Si tratta di Francesco D’Andria, candidato a Taranto, e di Antonio Comitangelo, candidato a Barletta.

Taranto

Il centrosinistra si è compattato sull'ex sindaco Rinaldo Melucci: a sostenerlo ci saranno il Pd, il M5S, i Verdi, il movimento 'Con', Taranto Popolare, Psi e altre cinque liste civiche. Il centrodestra, per "strappare" agli avversari la città, ha scommesso sull'ex segretario del Pd, Walter Musillo, tra i fondatori del raggruppamento Patto per Taranto, appoggiato anche da chi ha contributo alla caduta, nel novembre scorso, del sindaco Melucci grazie alle dimissioni contestuali di 17 consiglieri, tra cui alcuni della maggioranza. Sono dieci le liste che sostengono Musillo, tra cui Forza Italia, Fratelli d’Italia, Prima l’Italia, Patto popolare. Gli altri due sfidanti sono Massimo Battista, operaio in cassa integrazione di Ilva in Amministrazione straordinaria e consigliere comunale uscente; e il giornalista Luigi Abbate sostenuto da tre liste.

Barletta

Sono quattro i candidati sindaci, ma nel capoluogo della provincia Barletta-Andria-Trani il centrosinistra non è riuscito a riproporre l’alleanza Pd-M5S e il caso è finito sul tavolo nazionale con le quasi dimissioni del segretario regionale Dem, Marco Lacarra, poi non accettate dal leader del Pd Enrico Letta. Tutto è nato dalla decisione del Pd locale di puntare su Santa Scommegna, senza però aver avuto l'ok dai pentastellati e da Sinistra italiana. Una decisione che non è piaciuta ai vertici nazionali del Partito democratico. Il risultato finale è che il M5S correrà da solo con l’ex consigliera Maria Angela Carone. Tra gli aspiranti alla carica di primo cittadino a Barletta c'è anche l’ex sindaco Cosimo Cannito, sfiduciato dal Consiglio a ottobre del 2021: si ricandida alla guida di una coalizione di centrodestra, con otto liste a suo sostegno tra cui Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. C'è poi Scommegna, che era al vertice dell’ufficio dello staff dell’ex sindaco: è sostenuta dal Pd e dalle liste Con, Cantiere Puglia per Emiliano, Barletta Popolare, Emiliano sindaco di Puglia e la lista del sindaco. Per il M5S c'è Maria Angela Carone; e infine corre Carmine Doronzo, consigliere comunale uscente di Coalizione civica, sostenuto da quattro liste tra cui Sinistra italiana e Italia Viva.

Bitonto

A contraddistinguere questa tornata elettorale sono coalizioni “fluide” con alleanze trasversali. È il caso di Bitonto, nel Barese, dove l’ex consigliere regionale di Forza Italia, Domenico Damascelli, candidato per il centrodestra, potrà contare anche sull'appoggio della lista 'Con' che fa riferimento al governatore pugliese Michele Emiliano. Damascelli sfida Francesco Paolo Ricci, sostenuto da quasi tutto il centrosinistra (manca il M5S).

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