Domenica, 03 Luglio 2022
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INIZIATIVA

Scuola di formazione politica a Bari: inaugurazione con Giorgia Meloni

L'appuntamento è in programma venerdì 1 aprile. Fino a giugno seguiranno altre cinque giornate di approfondimento. Oltre 280 gli iscritti
bari, politica, scuola, Puglia, Politica
Giorgia Meloni

Sarà Giorgia Meloni, leader dei Conservatori europei e presidente di Fratelli d’Italia, a tenere a battesimo a Bari, venerdì prossimo, 1° aprile, alle 15, (Villa Romanazzi Carducci) la Scuola di formazione politica fortemente voluta da Raffaele Fitto e organizzata in collaborazione con il gruppo europeo dei Conservatori Europei (ECR).
Relatori della prima lezione, oltre a Giorgia Meloni, Francesco Giubilei (presidente della fondazione Tatarella), Ryszard Legutko (copresidente del gruppo ECR), Roberts Zīle (vicepresidente del Parlamento europeo).

Alla sessione inaugurale – che è incentrata su quali sono i valori di riferimento e come questi vengono interpretati nell’attività politico dei Conservatori europei - seguiranno altre cinque giornate di approfondimento e di confronto (nei mesi di aprile, maggio e giugno ) su specifiche tematiche d’interesse europeo: Quadro finanziario 2021-2027, Next Generation EU e di PNRR, Politiche di Coesione e Sviluppo, nuova Politica Agricoltura Comune ( PAC ) e Settore marittimo, Politica estera e sicurezza europea.

“L’iniziativa, annunciata lo scorso dicembre a Bari, ha riscosso un notevole interesse: 280 persone, tra cui molti giovanissimi, si sono iscritti alla Scuola e dedicheranno due pomeriggi al mese per accrescere il loro percorso di crescita formativa, politica e culturale - sostiene entusiasta Raffaele Fitto, copresidente del gruppo europeo ECR -. In uno scenario compromesso dalla devastazione della guerra e dagli effetti pandemici, l’iniziativa ha l’ambizione e la determinazione di proporre un’offerta politica sana, fondata su valori e contenuti, con uno sguardo al futuro e cercando di dare risposte alle sfide politico-economiche che verranno e che oggi sono decisamente più complicate anche dalla crisi energetica in atto. L’Europa e i fondi europei diventano perciò strategici per la crescita e lo sviluppo. Utilizzarli bene è un imperativo!”

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