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Boss ucciso nel Barese: confermato ergastolo per 35enne

La vittima stava scontando per motivi di salute una parte della detenzione ai domiciliari. Era in un'auto parcheggiata davanti a casa insieme ad un amico quando almeno due killer, giunti a bordo di un veicolo, fecero fuoco con fucile e pistola.

Condanna alla pena dell'ergastolo confermata dalla Corte d'assise d'appello di Bari per Alberto Campanella, 35 anni, di Trinitapoli (Bat), accusato dell'omicidio di Cosimo Damiano Carbone, l'ergastolano di 63 anni ucciso il 13 aprile 2019, nel giorno di Pasquetta, nel comune della Bat.

La vittima, ritenuta al vertice dell'omonimo clan, stava scontando per motivi di salute una parte della detenzione ai domiciliari. Era in un'auto parcheggiata davanti a casa insieme ad un amico quando almeno due killer, giunti a bordo di un veicolo, fecero fuoco con fucile e pistola.

L'agguato fu ritenuto riconducibile alla guerra di mafia tra i clan Gallone-Carbone e de Rosa-Miccoli. Campanella fu arrestato il 18 marzo 2020 su ordine del Gip di Bari che accolse i riscontri investigativi raccolti dalla Dda che contestava anche l'aggravante mafiosa, riconosciuta anche dai giudici dell'appello

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