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Quartiere Libertà a Bari, allarme sicurezza a due passi dal centro

L'episodio più grave nell'ultima settimana è la rapina ai danni di un ragazzo di 23 anni messa a segno nella tarda serata di giovedì in via Brigata Regina

Rapine, furti, scippi, risse, spaccio di droga, aggressioni. Al quartiere Libertà è sempre emergenza sicurezza. Nonostante gli sforzi dell'amministrazione comunale che solo negli ultimi giorni ha inaugurato il nuovo Job center Porta Futuro 2 e il Centro servizi per le famiglie negli spazi della chiesa del Redentore, la situazione nel popoloso rione a due passi dal centro della città resta difficilissima.

L'episodio più grave nell'ultima settimana è la rapina ai danni di un ragazzo di 23 anni messa a segno nella tarda serata di giovedì in via Brigata Regina. Il giovane, in sella alla sua motocicletta, è stato avvicinato da due giovani mentre era fermo a un semaforo. I due gli hanno puntato una pistola in faccia e lo hanno minacciato di morte, costringendolo a consegnare soldi, documenti, chiavi di casa e la stessa moto. La polizia ha visionato le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e avviato le indagini, ma per ora i responsabili non sono stati individuati. Ma l’aggressione subita dal 23enne è solo l’ultimo episodio segnalato negli ultimi giorni. I furti sono talmente frequenti che molti non vengono nemmeno denunciati. All’inizio della settimana ne è stato compiuto uno ai danni di un commerciante del mercato della ex Manifattura Tabacchi a cui è stata sottratta la merce dal box, pochi giorni prima a un uomo è stata strappata la collanina d’oro nei pressi del sottopasso di via Quintino Sella.

“Il quartiere Libertà è abbandonato al suo destino – tuona l’ex consigliere comunale Luigi Cipriani – e non sarà la caserma dei carabinieri nell’ex Manifattura a risolverli. Il quartiere deve essere presidiato dalle forze dell’ordine. Siamo preoccupati perché con la crisi che c’è e il probabile aumento della disoccupazione la situazione rischia di precipitare”.

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