Giovedì, 26 Maggio 2022
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Covid: all'ospedale di Brindisi un'area dedicata ai positivi con altre patologie

La decisione per decongestionare il pronto soccorso in difficoltà I nuovi posti letto si troveranno el reparto di Chirurgia plastica e ospiteranno un massimo di 20 pazienti di cui 10 pediatrici
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Ospedale Perrino di Brindisi

Sarà allestita nell’ospedale "Perrino" di Brindisi un’area dedicata ai pazienti positivi al Covid che hanno altre patologie non correlate al virus. La decisione - informa una nota - è stata assunta con l’obiettivo di decongestionare il Pronto soccorso «in difficoltà per l’aumento dei contagi». I nuovi posti letto troveranno spazio nel reparto di Chirurgia plastica e ospiteranno un massimo di 20 pazienti di cui 10 pediatrici. I posti letto della Chirurgia plastica saranno momentaneamente riposizionati in Otorinolaringoiatria e in Chirurgia vascolare. Le nuove disponibilità affiancheranno i 28 posti letto di Pneumologia, i 20 di Malattie infettive e i 15 di Medicina interna già dedicati al Covid.

«L'attivazione dell’area mista, così come chiesto della Regione nell’ottica del potenziamento della rete ospedaliera regionale - spiega il direttore generale della Asl di Brindisi, Giuseppe Pasqualone - consentirà di decongestionare il Pronto soccorso che, a causa degli organici limitati e della carenza di spazi, sta andando in difficoltà nel fronteggiare la mole di lavoro che l’impennata dei contagi ha determinato. Medici e infermieri, gestendo in maniera dinamica i nuovi 20 posti, riusciranno a regolare meglio i flussi in Pronto soccorso. Il Dipartimento di Scienze chirurgiche si occuperà dei pazienti che saranno ricollocati negli altri reparti per far posto a quelli destinati all’area mista, gestendo spazi e risorse umane».

Un’altra novità in arrivo, sempre nell’ottica della decongestione del sistema ospedaliero, è la possibilità per i sanitari del Pronto soccorso di attivare le Usca (unità speciali di assistenza domiciliare) direttamente dall’ospedale: i pazienti positivi giudicati idonei alle dimissioni dopo la valutazione clinica saranno presi in carico dai medici delle Usca su segnalazione dei colleghi della medicina d’urgenza.

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