Martedì, 16 Agosto 2022
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Don Ciotti dalla zona industriale di Bari: "No alle infiltrazioni mafiose nelle aziende"

Il presidente nazionale di Libera al fianco dei lavoratori: "Un problema urgente e per i problemi urgenti ci vogliono risposte urgenti"

Un no convinto al rischio di infiltrazioni mafiose nel tessuto industriale barese. A gridarlo, da un piccolo palco nei pressi della fabbrica dell'ex OM Carrelli, il presidente nazionale di Libera, don Luigi Ciotti, oggi a Bari per un incontro con gli operai della zona industriale del capoluogo pugliese, organizzato da Libera con le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil.

"Dove si creano situazioni di fragilità, di vulnerabilità, le mafie si infiltrano. Loro ci sono. Gli ultimi dati che sono stati raccolti sono la dimostrazione che c'è una nuova variante del Covid che è la variante criminalità", ha detto don Luigi Ciotti. Quello del lavoro "è un problema urgente e per i problemi urgenti ci vogliono risposte urgenti, uno scatto in più da parte di tutti" ha detto don Ciotti. "Dobbiamo vigilare, ma soprattutto bisogna dare lavoro. Senza lavoro - ha continuato - la società muore. Noi dobbiamo fare in modo che questi amici, queste amiche che stanno lottando per la loro dignità, per la loro famiglia, per i loro figli non possono essere lasciati soli. Questa è una responsabilità di tutti. Il problema più grave non è solo di chi è coinvolto e che non fa quello che deve fare, ma di chi guarda e lascia fare".

"Dobbiamo essere cittadini non a intermittenza - ha concluso - e dobbiamo essere cittadini responsabili. Il problema degli altri è un problema anche nostro, il problema di questi lavoratori è un problema che deve essere di tutti, non dobbiamo lasciarli soli".

© Riproduzione riservata

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