Sabato, 28 Maggio 2022
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Canosa di Puglia: sfregiò al volto la moglie, fermato un 42enne

È stato il fermo di uno stalker, che era ormai prossimo persino a sfigurare la sua vittima designata, il risultato più importante che la Squadra mobile della Questura di Barletta-Andria-Trani ha messo a segno nel periodo intercorso fra l'inaugurazione della sede, avvenuta il 27 luglio scorso, e la data odierna.
Il questore Roberto Pellicone, a margine dello scambio degli auguri con i cronisti di ieri mattina, ha posto l'accento sull'esecuzione di alcuni importanti provvedimenti per conto dell'autorità giudiziaria, come appunto quelo in questione, avvenuto lo scorso 22 agosto ad Andria, e riguardante «l’esecuzione di un decreto di fermo di indiziato di delitto a carico di un soggetto resosi responsabile del reato di tentato omicidio e deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, posto in essere ai danni di una donna».
La Squadra mobile, istituita con l’attivazione della Questura di Barletta Andria Trani è l'ufficio istituzionalmente preposto a svolgere attività investigative ed è articolato in sei sezioni: criminalità organizzata e catturandi; criminalità straniera e prostituzione; reati contro la persona, in danno di minori e sessuali; contrasto al crimine diffuso; reati contro il patrimonio; antidroga.
Nel periodo di riferimento, in considerazione dei fatti verificatisi, sono state svolte molteplici attività repressive di contrasto agli episodi delittuosi verificatisi nel territorio della Bat, che hanno riguardato, principalmente, reati contro la persona ed il patrimonio.
«Particolare attenzione è stata dedicata al fenomeno della detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti ed ai reati predatori -ha fatto sapere il Questore -, cui sono seguiti sequestri, appunto, di sostanze stupefacenti e, altresì, rinvenimenti di autovetture rubate. Parimenti importanti le numerose attività svolte a tutela delle vittime di violenza di genere, finalizzate alla repressione di reati consumati quali maltrattamenti contro familiari e conviventi, minacce, atti persecutori stalking, violenze sessuali ed altro, cui sono seguite esecuzioni di provvedimenti dell’Autorità giudiziaria competente».

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