Lunedì, 27 Giugno 2022
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L'agroalimentare pugliese "conquista" New York

Le aziende pugliesi dell'agroalimentare conquistano i palati di New York. Si è conclusa presso il Jacob Javits Center - il prestigioso e immenso polo espositivo di Manhattan - la 65.a edizione del Fancy Food Show, che dal 12 al 14 giugno ha visto la partecipazione di un ricchissimo paniere di aziende provenienti dalla Puglia, sotto l'egida del Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Ambientale della Regione e con il coordinamento di Unioncamere Puglia.  Dalle conserve ai prodotti ittici, dal caffè alla pasta e ai prodotti da forno, fino all’olio e alla birra, le aziende pugliesi hanno potuto consolidare rapporti e cercare di affacciarsi su nuovi mercati nella più importante kermesse del continente americano dedicata al food, dove migliaia di espositori, importatori e retailer si sono incontrati dopo due anni di lockdown.

Grandissima partecipazione e interesse, dunque, in una esposizione che ha visto l'Italia come Partner Country - a riprova della centralità dell'offerta del Paese negli Stati Uniti - e con le imprese pugliesi più che soddisfatte degli incontri e delle opportunità di un mercato immenso ma complesso come quello statunitense, nel quale la nostra regione vanta  numeri di tutto rilievo: nel 2021 la Puglia ha esportato prodotti alimentari e bevande per 79 milioni di euro nel mercato USA. E' il secondo risultato del sud Italia dopo la Campania e soprattutto è un dato in forte crescita (+16 milioni) rispetto al 2020, su cui aveva pesato l'impatto della pandemia di Covid 19. A dominare l'export regionale sono i prodotti da forno (30 mln di €), seguiti da olio (17), bevande (13), ortofrutta lavorata o conservata (7), prodotti del mare (3) e latticini (1,3).
Mirko Conte, direttore commerciale di Bio Orto, da anni sul mercato americano: “Questo mercato, finalmente, soprattutto dopo la pandemia, cerca prodotti di maggiore qualità, ed è disponibile a riconoscere un maggior prezzo. Torniamo in Puglia molto soddisfatti di queste premesse”. Ci sono poi novità interessanti e molto gradite dal pubblico, come le prelibate alici salate prodotte artigianalmente a Molfetta. Vito Di Dio, titolare dell’omonima azienda: “I nostri prodotti, pescati in Adriatico e lavorati in Puglia, hanno incontrato un forte interesse. E' la nostra prima esperienza qui ma siamo molto soddisfatti, è un ottimo inizio”

E anche un prodotto non tipicamente pugliese come la birra sembra aver fatto centro in America. Chiara Zecca, export manager di Birra Salento, uno dei più grandi birrifici artigianali agricoli italiani: “Siamo qui dopo aver completato la filiera, stiamo anche sperimentando la coltivazione del luppolo nei campi pugliesi i buyer internazionali sono rimasti piacevolmente sorpresi nel degustare in un contesto internazionale una birra artigianale italiana!".

“Una sferzata di ottimismo in questo momento difficile, una risposta che dà morale - conclude Luigi Triggiani, Segretario Generale di Unioncamere Puglia - nella consapevolezza che quello statunitense resta un mercato generalmente complesso e costoso, adeguato ad aziende dalle spalle larghe, sia dal punto di vista economico che organizzativo; è necessario pianificare e persistere, a queste condizioni, perché se il prodotto è centrato, qui si può trovare davvero l’America”.

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