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IL CASO

Muore un 19enne a Taranto, 12 medici indagati per omicidio colposo

I genitori hanno presentato un esposto perché, più volte, il ragazzo si era recato in ospedale ed è stato sempre rimandato a casa, fino al decesso del 22 settembre

Dodici medici sono indagati dalla Procura di Taranto per omicidio colposo. L’inchiesta riguarda il decesso di un 19enne dopo la denuncia dei genitori. Coordina l’indagine il pm Mariano Buccoliero che ha fissato per giovedì l’autopsia. Stando alla denuncia della famiglia, al ragazzo, dopo un episodio di parestesia, era stata riscontrata una dissezione della carotide e dopo l’esito di quell'esame era tornato ancora in ospedale con gli stessi problemi. Secondo quanto asseriscono i genitori nell’esposto, «l'avevano sempre rimandato a casa con una cura farmacologica. Lo scorso giovedì notte, però, dall’ospedale Santissima Annunziata non è più uscito vivo».

Il 19enne, che non soffriva di alcuna patologia, il 30 agosto era stato accompagnato al Pronto Soccorso del Santissima Annunziata a Taranto poiché, secondo l’esposto dei genitori, aveva accusato, dopo essersi alzato dal letto, delle parestesie alle mani e alle braccia estese anche alla bocca e al volto. Il neurologo che ha sottoposto il giovane a visita specialistica, a fronte della regressione dei sintomi e dopo una Tac negativa, secondo quanto riferito dalla famiglia, lo aveva dimesso prescrivendogli una risonanza magnetica «encefalo con angio» e di tornare con l’esito un mese dopo. Il giovane ha poi eseguito l’esame privatamente il 6 settembre. Gli è stato riscontrato un «difetto di flusso dell’arteria carotide come da probabile dissezione».

Con quel referto il ragazzo è tornato il 17 settembre in ospedale con gli stessi sintomi del primo accesso, ma il neurologo che lo ha visitato, anche in questa circostanza non ha ritenuto - sostiene l’esposto - di ricoverare il paziente. Dopo una visita risultata ancora «negativa», il medico ha rimandato a casa il 19enne prescrivendogli la cardio-aspirina e consigliando un «controllo angio Rm dei vasi del collo tra un mese». Il 22 settembre il ragazzo ha di nuovo accusato dolori fortissimi, è tornato in ospedale, ma, a seguito dell’aggravarsi della situazione, è subentrato il decesso.

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