Mercoledì, 30 Novembre 2022
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Liquami in mare a Bari, Acquedotto Pugliese assicura: lavori entro il 2023

I lavori per impedire ai liquami fognari di finire in mare nei pressi della spiaggia barese di Pane e Pomodoro inizieranno entro la primavera del 2023. È quanto emerso durante l'incontro in V Commissione regionale l’incontro richiesto dal consigliere regionale Pd, Francesco Paolicelli per fare il punto sul “Risanamento della condotta Matteotti Comune di Bari - Criticità impianto di sollevamento Torre del Diavolo - Japigia”. Sono stati auditi la direttrice generale di Acquedotto Pugliese, Francesca Portincasa, e il dottor Piervito Lagioia, responsabile Aqp Bari e Bat.

Le piogge che nelle ultime settimane hanno interessato la città di Bari, hanno causato la riapertura della Condotta Matteotti con conseguente sversamento di liquami nelle acque della nota spiaggia cittadina “Pane e pomodoro”, impedendo così la balneazione a cittadini e turisti.
“Un problema non nuovo che attende da troppo tempo una soluzione definitiva - ha detto il consigliere Paolicelli -. Questo è dovuto alla mancata esecuzione dei lavori di ricondizionamento della rete fognaria cittadina che in vaste zone della città è ancora di tipo ‘misto’. Condizione per cui, in presenza di aumento consistente di acqua piovana, la stessa tracima nella parte di fognatura nera. Così non diventa possibile garantire la separazione del trattamento dei reflui e l’intero flusso viene scaricato in mare in una zona densamente abitata e nei pressi della più importante spiaggia pubblica barese. Per questo - continua Paolicelli - abbiamo voluto incontrare i responsabili Aqp, che ringrazio per la pronta risposta, per verificare lo stato di attuazione della progettazione e il cronoprogramma degli interventi. L’Aqp ha assicurato che entro fine marzo 2023 verranno avviati i lavori di risanamento della condotta che saranno aggiudicati entro la fine di questo mese. Contestualmente si cercherà di accorciare i tempi per la progettazione (si punta a non superare i 120 giorni). Un’accelerazione che abbiamo voluto chiedere a fronte di un problema che da anni non fa bene alla vivibilità dei cittadini e all’immagine del capoluogo, e dell’intera regione, che da anni registrano una crescita turistica tra le più importanti d’Italia”.

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