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IL FATTO

Accusa malore in crociera, vacanza si trasforma in incubo per una famiglia di Bari: marito in coma

Il capofamiglia si trova ricoverato in una clinica in Spagna, ed è in coma, in terapia intensiva. Per il momento non può essere spostato e non può rientrare in Italia. Con lui sono rimasti i figli e la moglie.
Puglia, Cronaca
Foto d'archivio

Una vacanza trasformata in un incubo su una nave da crociera Msc. È quanto denunciato da una famiglia residente a Carbonara di Bari. Ma iniziamo dal principio. Franco Losacco ha 52 anni, e con sua moglie, lo scorso 14 agosto si è imbarcato da Civitavecchia. Ma, purtroppo per loro, quella che doveva essere una esperienza indimenticabile lo è diventata, ma non come avrebbero immaginato.

La sera del 16 agosto, mentre i due coniugi sono a cena sulla nave, Franco inizia a sentirsi male, comincia a farfugliare e a storcere la bocca, e fin da subito il problema sembra grave. L’uomo viene soccorso dal medico presente a bordo, e portato in infermeria, dove però sarebbe rimasto tutta la notte, con la sola assistenza di un infermiere «senza che nessuno abbia pensato a chiamare i soccorsi, e farlo trasportare subito in un ospedale».

A raccontare la vicenda, la sorella di Franco, Rossella. «Hanno lasciato mio fratello tutta la notte in infermeria senza assistenza adeguata – sottolinea –. Solo il mattino dopo, quando la nave è arrivata ad Ibiza, intorno alle 11, un’ambulanza lo ha trasportato in clinica». Stando alla denuncia dei familiari, Franco sarebbe stato condotto in ospedale dopo quasi 14 ore dai sintomi dell’ictus. «Vogliamo capire perché nessuno abbia chiamato il soccorso – aggiunge Rossella - per far arrivare un elicottero così da portare Franco in ospedale subito. I medici ci hanno detto che le prime tre ore, in casi come il suo, sono fondamentali».

Ora Franco si trova ricoverato in una clinica in Spagna, ed è in coma, in terapia intensiva. Per il momento non può essere spostato e non può rientrare in Italia. Con lui sono rimasti i figli e la moglie.

«Finora non abbiamo avuto l’aiuto di nessuno, nemmeno il Consolato, abbiamo mandato e-mail, ci hanno detto che avrebbero richiamato, ma nessuno si è fatto vivo. Inoltre, ci sono stati anche problemi con l’assicurazione. I figli e la moglie di mio fratello hanno speso in una settimana quasi 4mila euro, solo di alloggio», aggiunge.

«La cosa importante è che mio fratello si salvi – rimarca la donna – i medici ci hanno detto che aver aspettato potrebbe aver creato problemi. Trovo inoltre incredibile che sia stato chiesto di pagare 1.700 euro per il trasporto in ambulanza». La compagnia Msc si è riservata di replicare sulla vicenda con la propria posizione attraverso il suo ufficio stampa.

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