Venerdì, 27 Maggio 2022
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Mafia, maxisequestro di beni per 5 mln a imprenditore di Taranto accusato di estorsione

Tra i capi di accusa anche l'associazione a delinquere di stampo mafioso e la violazione della disciplina sulla detenzione delle armi

La Direzione investigativa antimafia ha eseguito a Taranto e provincia un decreto di confisca di beni emesso dal Tribunale di Lecce - Prima Sezione Penale - Misure di Prevenzione per oltre 5 milioni di euro riconducibile a un imprenditore del settore della commercializzazione di mitili ritenuto socialmente pericoloso. L’uomo ha una condanna per associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione e violazione della disciplina sulla detenzione delle armi. Pur non avendo formalmente dichiarato redditi sufficienti a giustificare le sue rilevanti disponibilità economiche, l’imprenditore è riuscito ad accrescere il proprio patrimonio personale ed imprenditoriale ricorrendo anche all’intestazione di beni a parenti e prestanome. Sigilli a 2 ville, un immobile ad uso abitativo, 8 magazzini e un terreno tra Taranto, Castellaneta Marina e Martina Franca, nonché il 50% di quote societarie, 5 compendi aziendali operanti nel settore dei mitili e frutti di mare in genere, 5 veicoli, 3 moto e 5 rapporti finanziari.

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