Lunedì, 16 Maggio 2022
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CORONAVIRUS

Covid, sale la pressione sugli ospedali: la Puglia ad un passo dalla zona gialla

E’ salita ulteriormente l’occupazione dei posti letto Covid negli ospedali pugliesi: secondo il monitoraggio di Agenas, nei reparti di Medicina Covid, il tasso di occupazione è salito dal 13 al 14%, ad un solo punto dal limite del 15% che decreta il passaggio in zona gialla. Nelle terapie intensive il tasso di occupazione resta fermo all’8%, a soli due punti dalla soglia critica del 10%.

Numeri preoccupanti anche a Bari

In  città e in provincia dove - secondo i dati della Asl - si registra un «forte aumento dell’incidenza delle nuove positività» anche nella settimana tra il 27 dicembre e il 2 gennaio. Il tasso settimanale si attesta a quota 660,4 per 100mila abitanti, con una crescita del 160,2% rispetto al periodo precedente. Tendenza confermata dall’incidenza calcolata al 5 gennaio e pari a 780 casi per 100mila abitanti. A Bari e in provincia sono quasi triplicati i nuovi contagi, passando da 3.122 della settimana 20-26 dicembre a 8.124 nella settimana tra il 27 dicembre e il 2 gennaio.

L'ultimo bollettino

Ieri in Puglia si sono registrati 5.581 nuovi contagi Covid su 36.031 test (15,4% incidenza) e 5 morti. I casi sono così distribuiti: in provincia di Bari 1.681, nella provincia Bat 526, in provincia di Brindisi 514, in quella di Foggia 738, in provincia di Lecce 1.265, in provincia di Taranto 761. Altri 84 casi riguardano residenti fuori regione, mentre per altri 12 contagi la provincia di appartenenza è in via di definizione. Attualmente ci sono 50.664 positivi di cui 408 ricoverati in area non critica (ieri 384) e 34 in terapia intensiva (ieri 38).

I medici di famiglia diffidano Emiliano

La nuova situazione di emergenza ha scatenato la presa di posizione dei medici di famiglia che, tramite i sindacati, hanno diffidato il governatore Michele Emiliano e i dg delle Asl invitandoli a non indirizzare i cittadini positivi al Covid dai medici di famiglia per richieste di tamponi o certificati che dovrebbero essere emessi «dai dipartimenti». I medici denunciano "lo scarica barile» delle Asl. «Si vigili - dicono i sindacati di categoria - affinché non si continui con questo modo di procedere. Diversamente, non potendo fare altro ci vedremo costretti a tutelarci per le vie più opportune».

Copertino (Lecce) in dad

Intanto a Copertino, in provincia di Lecce, non si tornerà a scuola in presenza lunedì 10 gennaio. La sindaca Sandrina Schito annuncia, infatti, una ordinanza con la quale disporrà, per il momento per una settimana, la didattica a distanza. Nel comune di circa 24mila abitanti il focolaio di contagi sarebbe partito da due feste, entrambe organizzate il 22 dicembre, per uno scambio di auguri tra studenti I contagi sono ulteriormente aumentati nelle ultime ore e i positivi sono 1.087. Scuole chiuse fino al 15 gennaio anche a Orsara di Puglia.

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