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INFRASTRUTTURE

Nodo ferroviario di Bari, riparte l'iter di un progetto ventennale

Riparte l'iter per il nodo ferroviario di Bari. È del 23 dicembre scorso la comunicazione ufficiale con cui Rete Ferroviaria Italiana ha avviato la procedura  per ottenere l’approvazione da parte del CIPE del nuovo progetto preliminare del nodo ferroviario a nord della città, un’infrastruttura strategica individuata oltre 20 anni fa da una legge obiettivo - la n. 443 del 2001 - che prevedeva la valorizzazione e il potenziamento della linea ferroviaria sia a nord sia a sud del capoluogo pugliese.
La nota che RFI ha inviato nei giorni scorsi alle istituzioni interessate, al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile e alla Regione Puglia, contiene tutti gli elaborati del nuovo progetto preliminare affinché possano essere valutati da tutti gli enti a vario titolo competenti che dovranno poi formalizzare il proprio parere nell’ambito di una conferenza di servizi che sarà indetta a breve dal Ministero.
Il nuovo assetto del nodo ferroviario nord di Bari rientra, come noto, in un progetto più complesso originariamente suddiviso nella variante sud - per cui i lavori sono in corso - e nella variante nord. Nel 2010 il progetto originario della variante nord, che prevedeva la conservazione del tracciato ferroviario nella sede attuale, non ricevette il via libera dalla commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale che suggeriva invece di individuare ad ovest un percorso alternativo in distacco dal tracciato esistente con l’obiettivo di evitare l’attraversamento e l’interferenza dell’infrastruttura ferroviaria con le aree fortemente urbanizzate di Palese e Santo Spirito.
In ottemperanza a questa prescrizione è stato perciò necessario redigere il nuovo progetto preliminare, che prevede una variante ferroviaria lunga 11 chilometri e 200 metri e interessa sia i quartieri di Palese e Santo Spirito, sia quelli di Catino, San Pio e Torricella, con la realizzazione di una nuova stazione - più baricentrica rispetto alla conformazione del territorio municipale - al servizio dei quartieri a nord della città, per un costo stimato di circa 633 milioni di euro.
“Con la nota inviata da RFI riparte l’avvio della costruzione della variante nord - commenta l’assessore alla Mobilità Giuseppe Galasso -, un procedimento che richiederà diversi mesi per arrivare all’approvazione del progetto definitivo che quasi certamente sarà poi oggetto di un appalto integrato in analogia a quanto accaduto per la variante a sud. Si tratta di un’opera di lungo termine chiaramente strategica per la città di Bari, perché andrà a modificare l’assetto dell’attuale infrastruttura ferroviaria permettendo la ricucitura urbanistica di quartieri storicamente divisi dalla ferrovia, che si integra con un altro progetto di breve/medio termine a cura di RFI per l’eliminazione dei passaggi a livello nei quartieri a nord attraverso opere sostitutive di tipo stradale sul quale abbiamo avviato un’interlocuzione autorizzando la realizzazione delle prime opere previste per alcuni passaggi a livello ritenuti prioritari”.

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