Martedì, 17 Maggio 2022
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INCHIESTA

Appalti truccati a Foggia: al via gli interrogatori dei sei indagati

Si tratta di due presunte gare manipolate relative al servizio di elisoccorso. Il legale ha chiesto la libertà per i Pucillo. Coinvolto anche l'ex dg dell'ospedale, Vitangelo Dattoli
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Il Policlinico di Foggia

Sono in corso gli interrogatori di garanzia dei sei indagati, tra cui l’ormai ex direttore generale del policlinico di Foggia, Vitangelo Dattoli, coinvolti nell’inchiesta della Guardia di finanza di Bari su due presunte gare manipolate relative al servizio di elisoccorso di Foggia.

I sei sono agli arresti domiciliari dal 13 dicembre scorso con le accuse, a vario titolo, di turbativa d’asta e falso. I primi a comparire davanti al gip di Foggia, Armando dello Iacovo, sono stati il medico in pensione Antonio Apicella, che si è avvalso della facoltà di non rispondere, e i due imprenditori foggiani Roberta e Roberto Pucillo, padre e figlia, di Alidaunia.

«Come si fa a sapere come è andata prima della decisione del giudice - ha detto il legale dei due imprenditori Giulio Treggiari all’uscita dall’aula -. E’ come partecipare a una gara senza sapere il risultato. Noi - aggiunge - siamo certi che le accuse che ci sono state mosse sono assolutamente infondate». Secondo Treggiari, Alidaunia e i suoi protagonisti "sono certi di non aver commesso nulla di illecito. Confidiamo nel fatto di aver dato spiegazioni che dovevamo dare anche documentali e aspettiamo il provvedimento del giudice. Oggi abbiamo già presentato istanza di scarcerazione - ha concluso - e il giudice si è riservato. Non rivelo le cose su cui c'è un segreto di indagine».

«L'ingegner Acquaviva ha risposto a tutte le domande e ha fornito i suoi chiarimenti. Ha anche depositato tutte le mail e le richieste di collaborazione che, a suo tempo, aveva fatto quando era stata bandita questa gara e si era rivolta all’Aeronautica Militare per dire: 'dateci un aiuto perché questa è una materia di complessità tecnica». È il commento dell’avvocato Raul Pellegrini che difende Rita Acquaviva, dirigente della Asl di Foggia coinvolta nell’inchiesta.
La dirigente Acquaviva è comparsa stamattina davanti al gip del Tribunale di Foggia Armando dello Iacovo per l’interrogatorio di garanzia. «L'Aeronautica Militare è sparita dalla scena – ha aggiunto Raul Pellegrini -. L’unico soggetto che aveva competenze tecniche in questa materia è l’Alidaunia di Pucillo che opera nel settore da svariati anni. Abbiamo già presentato istanza di revoca della misura cautelare al giudice».
"Subito dopo la perquisizione del febbraio 2020 – aggiunge l'avvocato Matteo Starace, co-difensore dell’indagata -, lei ha preso le distanze dalla vicenda dimettendosi da rup, proponendo l'annullamento della delibera e da allora non si è più avvicinata a quella che è l’ipotesi accusatoria».
Dopo Acquaviva è stato interrogato il dirigente del Policlinico Costantino Quartucci, difeso sempre dall’avvocato Raul Pellegrini, che si è avvalso della facoltà di non rispondere.

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