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POLICLINICO RIUNITI

Appalti truccati, arrestato manager del Policlinico di Foggia Vitangelo Dattoli

puglia, Puglia, Cronaca
Vitangelo Dattoli

Il direttore generale degli Ospedali Riuniti di Foggia, Vitangelo Dattoli, è stato posto agli arresti domiciliari, nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Foggia su presunti appalti truccati. L'inchiesta è stata coordinata dalla Procura di Foggia e condotta dalla guardia di finanza e riguarda diverse presunte irregolarità nella gestione di gare della sanità foggiana, tra cui quella relativa all'elitrasporto degli organi per i trapianti. Ne dà notizia Repubblica. Dattoli, 63enne di Triggiano, è stato in passato direttore generale del Policlinico di Bari e commissario della stessa struttura, dopo l’interdizione (poi revocata) del dg Giovanni Migliore nell’ambito di un’inchiesta su decessi connessi alla legionella. Dattoli ha portato a compimento, l’iter per la realizzazione dell’ospedale Covid nella Fiera del Levante, che è stato poi attivato in concomitanza con il ritorno di Migliore. A Bari il manager aveva diretto l’azienda ospedaliera universitaria per oltre dieci anni. Era stato quindi nominato direttore generale del Policlinico foggiano, quindi commissario e poi di nuovo Direttore Generale della stessa struttura.

Gli arrestati

Sono gravi le accuse mosse dalla Guardia di finanza di Bari, che ha portato a sei arresti (domiciliari) nell’ambito dell’operazione “Icaro”. Oltre al direttore generale del Policlinico “Riuniti” di Foggia, Vitangelo Dattoli, e al faccendiere Antonio Apicella, ci sono due dirigenti (Rita Acquaviva dell’Asl di Foggia e Costantino Quartucci del Policlinico), oltre agli imprenditori Roberto Pucillo e la figlia Roberta. Sono accusati, in concorso tra loro, di turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. I reati si riferiscono a fatti accaduti a Foggia nel periodo 2019-20. Secondo l’accusa, sarebbero state “manipolate” di due gare di appalto bandite da enti pubblici foggiani operanti nel campo della sanità: una per l’affidamento del servizio di elisoccorso ordinario (per 36,6 milioni di euro per il primo quinquennio e 29,8 per l’eventuale proroga) e l’altra per l’affidamento del servizio di trasporto aereo di organi e di equipe medica per attività di prelievo e trapianto organi, (per 2,6 mln per il primo quadriennio, estendibile e in caso di proroga fino a 4,6 mln).

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