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SINDACATO

Carcere di Taranto, detenuto si impicca con un asciugamano

Lo ha denunciato il Sappe, che ha evidenziato ancora una volta le difficoltà delle carceri italiane

Un detenuto di 48 anni, di Taranto, si è impiccato la notte scorsa nel carcere cittadino. La scoperta è stata fatta questa mattina. Lo denuncia il Sappe, il sindacato degli agenti della Polizia Penitenziaria.

L’uomo era recluso per reati contro il patrimonio con fine pena 2024 e si è impiccato con una rudimentale corda ricavata da un asciugamano. Quando è stato soccorso, dice il Sappe, le condizioni del detenuto erano già gravi. «A quell'ora, prima delle 8 - spiega il sindacato - un solo agente deve gestire un intero piano composto da tre sezioni detentive lunghe circa 50 metri ciascuna, con circa 70 detenuti per sezione da controllare per un totale di oltre 200 detenuti».

Per il Sappe, gli agenti preposti al controllo «dovrebbero essere almeno in 4. Il Sappe in una nota ritiene «che ora sia il momento che chi ha responsabilità e non prende provvedimenti inizi a pagare poiché lo Stato deve garantire anche l’incolumità dei detenuti con ogni mezzo».

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